By Juribit on 24 agosto 2013 in Evidenza
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La crisi del sistema della giustizia civile in Italia almeno da due decenni è oggetto di continue analisi sociologiche. La grande mole di processi pendenti manifestano l’arretratezza strutturale dell’attuale metodo di organizzazione del lavoro nel proces- so. A questo stato di cose il legislatore ha cercato di porre rimedio sia con le modifi- che all’ordinamento giudiziario, sia con le modifiche al rito civile. In questo lavoro gli autori esaminano le tendenze delle politiche legislative in materia processuale che si sono sviluppate negli ultimi anni con il Change management volta ad introdurre nel lavoro giudiziario le best practices per un servizio giustizia efficiente; nella mediazione, per dare una risposta immediata alle urgenze derivanti dalla necessità di alleggerire il carico dei ruoli dei Tribunali e delle Corti Italiane; nel Processo Civile Telematico, strutturato sui tre pilastri del documento informatico, della firma digitale e delle notificazioni e comunicazioni telematiche. Proprio nel solco delle scelte di fondo delle politiche dell’innovazione, gli autori inseriscono la novità legislativa relativa alla modifica del CAD, introdotta con il d.lgs. 30 dicembre 2010, n. 235, le nuove norme sulle notifiche e comunicazioni tramite PEC, e la nuova architettura del PCT, introdotta con D.M. n. 44 del 21 febbraio 2011, e specifiche tecniche del 29 luglio 2011, nell’alveo delle politiche volte alla riconquista dell’efficienza del sistema, della sua credibilità, condizione indispensabile per la tenuta democratica del Paese e del suo rilancio economico.

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